Se hai bisogno di aiuto per la nuova vita che nasce,

rivolgiti con fiducia a noi, troverai chi ti può sostenere!”

 

 

 

                                                    SOS VITA                                                           chiamata gratuita 24 ore su 24                                                    800- 813 - 000

 

 

Il Servizio Accoglienza alla Vita del vicariato di Budrio ha sede in Via Pieve, 1 - 40054 Budrio (BO)              Tel. 051/80.29.19 (con segreteria telefonica)

Codice fiscale 92017700375


Qualsiasi persona che voglia contribuire a portare avanti i progetti del SAV, può farlo attraverso:

  • C/C Postale n° 19535400 intestato a                                                                                             SERVIZIO ACCOGLIENZA ALLA VITA ONLUS                                                                                             
  • C/C Bancario n° IT 27 J070 7236 6400 3600 0038 061                                                                      

IL SERVIZIO ACCOGLIENZA ALLA VITA COMPIE 30 ANNI!!!!

 

In occasione della prima stazione quaresimale,che si terrà presso la parrocchia di Medicina venerdì 3 marzo alle ore 20:30, si ricorderà questo evento insieme con il nostro Vescovo Matteo Zuppi.

​Di seguito abbiamo allegato la lettera che il presidente del Sav Enzo Dall'Olio ha inviato al Vescovo per raccontargli cos'è e di cosa si occupa il Servizio Accoglienza alla Vita.

                                                                                                          Budrio, febbraio 2017

Eccellenza,

considerato che venerdì 3 marzo sarà a Medicina per la prima stazione quaresimale del vicariato di Budrio, e nell’occasione ricorderemo i trent’anni di attività del Servizio Accoglienza alla Vita di Budrio, mi permetto di inviarle una breve resoconto della nostra storia e attività:

1986, era l’anno del Congresso Eucaristico Vicariale, un anno a guardare Gesù nell’Eucaristia per imparare a guardare Gesù nei fratelli. Le famiglie del vicariato videro Gesù nel bambino concepito che, a quei tempi, era fortemente a rischio di essere eliminato e così, in accordo con i sacerdoti, si pensò di mettere in piedi un centro per aiutare queste mamme a scegliere la vita. Don Mario Rizzi di Cento di Budrio mise a disposizione alcuni locali della parrocchia, e si incominciò. Diversi incontri con i centri di Bologna e Cento di Ferrara ci misero sulla strada già percorsa da loro con la formazione dei volontari, la propaganda, la raccolta fondi, una linea telefonica, una bozza di statuto…e lunedì 5 ottobre 1987, davanti al notaio, con 21 soci fondatori ,iniziava ufficialmente l’avventura di questo Sav. Nel 1990 la sede fu spostata a Pieve di Budrio, dove si trova tutt’ora, accolti da Don Agostino.

Ogni primo lunedì del mese si fa un momento di adorazione Eucaristica, per non perdere di vista le nostre origini e per rafforzarci nella fede( fede in Dio ma anche tanta fiducia negli uomini e nelle donne che incontriamo). Questa preghiera continua tutt’ora con i pochi volontari e alcuni parrocchiani della Pieve.

Nel 2001 si cominciò a fare la preghiera del rosario presso la cappella dell’ospedale di Budrio, il martedì mattina che era ed è ancora il giorno in cui vengono effettuate le interruzioni di gravidanza. Ci sembrava giusto essere vicini a quei bambini che stavano per morire, e vicini alle mamme con la speranza che cambiassero idea. Si andava anche nel reparto per incontrarle, ma era difficile avvicinarle. Qualche volta però un letto rimaneva vuoto, ci diceva una del personale, e noi eravamo felici.

Cosa è successo ancora in trent’anni: Si sono fatti diversi incontri pubblici sulla vita, sull’aborto, sulla fecondazione artificiale, sulle numerose pillole… Si sono fatti diversi incontri con le classi di di catechismo, giovani e ragazzi, per mostrare loro la bellezza della vita umana, che fin dal concepimento va accolta e amata. Nello statuto fu previsto l’insegnamento dei metodi naturali per vivere una sessualità responsabile fondata sul controllo di sé, e da subito si resero disponibili due insegnanti del Metodo Billings. Oggi sono in quattro ma calano le richieste. Per alcuni anni si fece un concorso fra le classi di catechismo sul tema della vita proposto dai vescovi, con premiazioni ufficiali e gran coinvolgimento di persone: E’ stato bello. Per farci conoscere e tener viva l’attenzione sulla vita si partecipa ad alcune sagre estive, per lo più parrocchiali, con un banchetto, volantini, palloncini…

Quanti bimbi abbiamo visto nascere? Ad oggi sono 35 quelli salvati col nostro intervento, dopo che le mamme avevano già il certificato per l’Ivg. Lo so che è un numero insignificante di fronte agli ormai sei milioni di aborti, ma nessuno di loro è insignificante. I colloqui sono stati di più perché 5 bambini si sono persi dopo che la mamma aveva accettato di accoglierli.( doppia fatica, povere donne). Sono poi una decina coloro che dopo il nostro incontro hanno preferito recarsi ugualmente all’ospedale.

Fin dai primi anni è stato attivato un servizio di guardaroba, per facilitare lo scambio di vestitini, passeggini, carrozzine…e con la fornitura di qualche pannolino acquistato da noi, e qualche prodotto per l’infanzia del Banco Alimentare. A questo servizio sono ammesse famiglie con bimbi piccoli, bisognose, anche se mai hanno pensato all’aborto. In questi anni di crisi sono cresciute di numero impegnandoci notevolmente: Sono circa una ottantina che passano da noi ogni anno e diverse passano ogni mese.

I soldi non ci sono mai mancati, salvo brevi periodi di “bassa”. Le parrocchie del vicariato raccolgono per il Sav durante tutte le stazioni quaresimali, confermando così che questo servizio è opera della Chiesa in questo territorio, e a nome delle nostre comunità i volontari agiscono. Poi ci sono le offerte dei privati, di chi si autotassa, delle famiglie, dei gruppi, di qualche iniziativa fatta per la raccolta fondi… In alcuni momenti, in cui avevamo poche famiglie da seguire, abbiamo fatto anche noi dei Progetto Gemma, una adozione a distanza di una mamma per aiutarla a tenere il suo bambino, promossa dal Movimento per la Vita Italiano, con un contributo di 160 euro al mese per 18 mesi. Ne abbiamo fatti otto e così abbiamo aiutato altri centri più bisognosi, affinchè la vita non sia buttata solo per problemi di soldi.

Anche oggi 2017, c’è in atto un Congresso Eucaristico, quello diocesano, e siamo lieti di essere qua, dopo trent’anni, come candela tremolante, ma con una forza che non è la nostra, per dire a tutti che la vita di ogni essere umano è preziosa e va amata e protetta fin dal concepimento.

Grazie di averci ascoltato e arrivederci al 3 di marzo.

Enzo, presidente di questa associazione.

 


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