Adorazione mensile

ADORAZIONE EUCARISTICA APRILE 2018

 

VEGLIA di PREGHIERA

S.A.V. Vicariato di Budrio 02 aprile 2018

NEI CIELI UN GRIDO RISUONÒ

  1. Nei cieli un grido risuonò: alleluia!

Cristo Signore trionfò: alleluia!

 

Rit. Alleluia, alleluia, alleluia!

 

  1. Morte di croce egli patì : alleluia

Ora al suo cielo risalì: alleluia

 

  1. Cristo ora vivo in mezzo a noi: alleluia!

Noi risorgiamo insieme a Lui: alleluia!

 

  1. Tutta la terra acclamerà: alleluia!

Tutto il tuo cielo griderà: alleluia!

 

  1. Gloria alla santa Trinità: alleluia!

Ora e per l’eternità: alleluia!

 

Cel. -Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Ass. Amen.

Cel. Il Signore sia con voi.

Ass. e con il tuo spirito

 

Let.- Siamo nel tempo di Pasqua nel quale la Chiesa ci propone di riflettere sul grande avvenimento della Resurrezione di Gesù. La meditazione di questa sera ci presenta il grande dono dell’Eucaristia: Gesù vivo e presente in mezzo a noi, senza di Lui l’uomo non può far nulla e tutto quanto ci circonda viene dalla sua bontà.

Allontaniamo ogni preoccupazione dal nostro cuore perché, aiutati dai Santi Padri, siamo pronti a contemplare il grande mistero.

 

Preghiamo:

Dio onnipotente e misericordioso, guidaci al possesso della gioia eterna, perché l’umile gregge dei tuoi fedeli giunga con sicurezza accanto a te, dove lo ha preceduto il Cristo, suo pastore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secolo dei secoli.

Ass. Amen

 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (15, 35-49).

 

Ma qualcuno dirà: "Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?". 36Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore. 37Quanto a ciò che semini, non semini il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere. 38E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo. 39Non tutti i corpi sono uguali: altro è quello degli uomini e altro quello degli animali; altro quello degli uccelli e altro quello dei pesci. 40Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, altro quello dei corpi terrestri. 41Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle. Ogni stella infatti differisce da un'altra nello splendore. 42Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell'incorruttibilità; 43è seminato nella miseria, risorge nella gloria; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza; 44è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale. se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale. Sta scritto infatti che 45il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. 46Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. 47Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. 48Come è l'uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l'uomo celeste, così anche i celesti. 49E come eravamo simili all'uomo terreno, così saremo simili all'uomo celeste. Parola di Dio

Ass. Rendiamo grazie a Dio

 

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 117)

 

Rit. La pietra scartata dai costruttori, ora è pietra angolare.

Celebrate il Signore, perché è buono;

perché eterna è la sua misericordia.

E` meglio rifugiarsi nel Signore

che confidare nell`uomo.

E` meglio rifugiarsi nel Signore

che confidare nei potenti. Rit.

 

Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito,

perché sei stato la mia salvezza.

La pietra scartata dai costruttori

è divenuta testata d`angolo;

ecco l`opera del Signore:

una meraviglia ai nostri occhi. Rit.

 

Questo è il giorno fatto dal Signore:

rallegriamoci ed esultiamo in esso.

Dona, Signore, la tua salvezza,

dona, Signore, la vittoria! Rit.

 

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Vi benediciamo dalla casa del Signore.

Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,

sei il mio Dio e ti esalto.

Celebrate il Signore, perché è buono:

perché eterna è la sua misericordia. Rit.

 

Alleluia.

Io sono la resurrezione e la vita, dice il Signore,

chi crede in me non morirà in eterno.

Alleluia.

Vangelo: + Dal vangelo secondo Giovanni (5, 17 – 30).

 

In quel tempo, Gesù rispose ai Giudei: «Il Padre mio opera sempre e anch`io opero». Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.

Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà

opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dá la vita, così anche il Figlio dá la vita a chi vuole; il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l`avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell`uomo. Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l`ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Parola del Signore.

Ass. Lode a te o Cristo.

 

Riflessione: Dall’Omelia sulla Pasqua di un antico autore.

Cristo autore della risurrezione e della vita

 

L’apostolo Paolo ricordando la felicità per la riacquistata salvezza dice: Come per Adamo la morte entrò in questo mondo, così per Cristo la salvezza viene nuovamente data al mondo (cfr. Rm 5, 12). E ancora: Il primo uomo tratto dalla terra, è terra; il secondo uomo viene dal cielo, ed è quindi celeste (cfr. 1 Cor 15, 47). Dice ancora: “Come abbiamo portato l’immagine dell’uomo vecchio nel peccato, “porteremo anche l’immagine dell’uomo celeste” (1 Cor 15, 49), cioè abbiamo la salvezza dell’uomo assunto, redento, rinnovato e purificato in Cristo. Secondo lo stesso apostolo, Cristo viene per primo perché è l’autore della risurrezione e della vita . poi vengono quelli che sono in Cristo, cioè quelli che vivono seguendo l’esempio della sua santità. Questi hanno la sicurezza basata sulla sua risurrezione e possiederanno con lui la gloria della celeste promessa, come dice il Signore stesso nel vangelo: Colui che mi seguirà, non perirà ma passerà dalla morte alla vita (cfr. Gv 5, 24).

Così la passione del Salvatore è la vita e la salvezza dell’uomo. Per questo infatti volle morire per noi, credendo in lui, vivessimo per sempre. Volle diventare nel tempo quel che noi la promessa della sua eternità, vivessimo con lui per sempre.

Questa, dico, è la grazia dei misteri celesti, questo il dono della Pasqua, questa è la festa dell’anno che più desideriamo, questi sono gli inizi delle realtà vivificanti.

Per questo mistero i figli generati nel vitale lavacro della santa Chiesa, rinati nella semplicità dei bambini, fanno risuonare il balbettio della loro innocenza. In virtù della Pasqua i genitori cristiani e santi continuano, per mezzo della fede, una nuova e innumerevole discendenza.

Per la Pasqua fiorisce l’albero della fede, il fonte battesimale diventa fecondo, la notte splende di nuova luce, scende il dono del cielo e il sacramento dà il suo nutrimento celeste.

Per la Pasqua la Chiesa accoglie nel suo seno tutti gli uomini e ne fa un unico popolo e un’unica famiglia.

Gli adoratori dell’unica sostanza e onnipotenza divina e del nome delle tre Persone cantano con il Profeta il salmo della feste annuale: “Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso” (Sal 117, 24). Quale giorno? Mi chiedo. Quello che ha dato il principio alla vita, l’inizio alla luce. Questo è l’artefice dello splendore, cioè lo stesso Signore Gesù Cristo. Egli ha detto di se stesso: Io sono il giorno: chi cammina durante il giorno non inciampa (cfr. Gv 8, 12), cioè: Chi segue Cristo in tutto, ricalcando le sue orme arriverà fino alle soglie della luce eterna. È ciò che richiede al Padre quando si trovava ancora quaggiù con il corpo: Padre voglio che dove sono io siano anche coloro che hanno creduto in me: perché come tu sei in me e io in te, così anche essi rimangano in noi (cfr. Gv 17, 20 ss.).

Cel.- Fratelli carissimi, nella gioia della Pasqua, rivolgiamo la nostra fervida preghiera a Dio Padre onnipotente, che vuole la salvezza di tutti gli uomini chiamandoli alla conoscenza della verità. Preghiamo insieme e diciamo.

Ass. Illumina la nostra vita Signore.

 

- Per la Chiesa, perché sappia testimoniare e portare al mondo la gioia della Pasqua. Preghiamo.

 

- Perché il pane Eucaristico diventi sempre più il nutrimento delle nostre anime, sia la fonte a cui attingiamo per sostenerci in ogni occasione della vita. Preghiamo.

 

- Perché coloro che governano non cedano alla logica del mercato ma tutelino i grandi valori della famiglia, secondo il progetto di Dio, fondata sul rispetto nel reciproco dono di sé. Preghiamo.

 

- Per tutti gli sposi, perché nell’assidua meditazione della parola di Dio e nella preghiera comune, alimentino la fede in Dio Padre, che nella famiglia piccola Chiesa, rinnova le meraviglie della salvezza. Preghiamo.

 

- Perché la necessità di difendere ed amare la vita dal suo nascere al suo naturale tramonto sia compresa ed acquisti sempre più importanza nella mentalità delle persone che formano le nostre comunità parrocchiali. Preghiamo.

 

- Per le famiglie, perché non ostacolino i ragazzi e i giovani nella ricerca e nel discernimento vocazionale, credendo che nel donarsi al Signore possano trovare la via della loro felicità piena. Preghiamo.

 

- Per tutti i medici, e tutto il personale che opera negli ospedali e nei luoghi dove c’è sofferenza, perché sia sostenuto dalla certezza che stanno svolgendo non solo un lavoro, ma un vero e proprio servizio a fratelli bisognosi di cure che risollevino la salute e lo spirito. Preghiamo.

- Per tutti noi, perché sappiamo usare con sapienza i doni che il Signore continuamente ci elargisce, mettendoli a servizio dei nostri fratelli. Preghiamo.

 

- Dio di infinita misericordia, per la preghiera universale della tua Chiesa, abbi pietà di tutti coloro che sono morti senza il conforto della fede. Preghiamo

PREGHIERA PER IL S.A.V.

O Dio,

che nella pienezza dei tempi

hai mostrato il tuo infinito Amore

inviandoci il Figlio Gesù,

messaggero di pace e di salvezza,

venuto per servire l’uomo e ricondurlo nella casa del Padre.

Ti affidiamo il Servizio Accoglienza alla Vita del nostro Vicariato.

Noi l’abbiamo posto nelle mani di Maria,

Madre del Salvatore e di tutti noi

e alla protezione della Sacra Famiglia, perché esso diventi

come la casa di Nazareth,

luogo dove ognuno cresce in età, sapienza e grazia.

Fa che quanti mediante esso,

servono l’uomo e le sue fatiche,

mantengano generoso il loro impegno

aprano il cuore a chi bussa.

Fa che nelle nostre comunità e famiglie

non si spenga mai la preghiera,

affinché il Servizio Accoglienza alla Vita

sia strumento di salvezza

per chi è accolto e chi accoglie.

Facci trovare pronti

quando ci chiederai di cooperare fedelmente

alla tua Provvidenza

secondo le necessità di chi ha bisogno.

Tutto questo ti chiediamo o Dio,

per Cristo tuo Figlio e nostro Signore. Amen

PADRE NOSTRO......

Preghiamo

Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore.

Amen.

 

CANTO FINALE: LA PASQUA DEL SIGNORE

 

  1. La Pasqua del Signore allieta i nostri cuor:

è vinta ormai la morte, la vita regnerà.

Alleluia! la vita regnerà!

 

  1. Il Cristo che è risorto ci rende amici suoi:

soffrendo sulla croce per lui conquistò,

Alleluia! per lui conquistò!

 

  1. E nati nel peccato, nell’acqua ci salvò:

Rinati come figli al Padre ci portò.

Alleluia! al Padre ci portò!

 

  1. Lo Spirito di Dio, sorgente di unità,

prepara i nostri cuori per Cristo che verrà.

Alleluia! per Cristo che verrà!

 

 


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